Vero è che i clienti ci chiedono risultati veloci, specie in termini quantitativi, ma in questa fase di maturità del mercato, i brand hanno anche capito bene che i social media possono offrire il meglio con una relazione più qualitativa che quantitativa.

 

 

Sono più importanti i piccoli numeri delle interazioni effettive che i grandi numeri del potenziale di lettura di post e tweet.

 

Parallelamente ai volumi, il compito del Social Media Manager è quello di guadagnare pazientemente legami e relazioni di qualità con i pubblici. E come in ogni relazione, la fretta, senza l’ascolto e la comprensione dell’altro, non da mai buoni risultati.

 

Allora indossiamo la tunica e ricordiamo il principio n.11 del “Il Manuale del Social Media Manager”:

 

“Il Social Media Manager  non ha mai fretta. Il tempo lavora a suo favore; egli impara a dominare l’impazienza ed evitare frasi avventate.”